MUFFE, ALGHE E BATTERI

 

IL PROBLEMA

Sulle superfici porose sono spesso presenti manifestazioni biologiche dovute ad organismi viventi che si sviluppano sulla superficie, dopo che questa ha già subito un processo di degrado derivato dalla sua esposizione all’ambiente e agli agenti atmosferici.

Le spore riproduttive ed i semi, sempre presenti nell’aria, si possono ancorare sulle superfici, dove, se vi trovano le condizioni adatte, si sviluppano, crescono e si moltiplicano.

Questa fase del loro ciclo biologico induce fenomeni di alterazione della superficie lapidea, trasformando dei semplici inquinanti biologici dell’aria in biodeteriogeniAlghe, Licheni, Muschi e Piante infestanti.

LA SOLUZIONE

Si deve procedere con la completa rimozione dei biodeteriogeni presenti sulle superfici e alla loro sanificazione.

È necessario applicare metodi che siano efficaci contro i biodeteriogeni, ma che allo stesso tempo non interagiscano con i substrati, portando a ingiallimenti, aumento della brillantezza o opacizzazione della superficie.

La nostra formulazione più utilizzati nel settore sono i sali d’ammonio quaternario, che associano un ampio spettro di azione a una tossicità mediamente bassa, nonché un’azione detergente profonda.

L’intervento conservativo finale può includere anche misure utili a eliminare la ricomparsa dei biodeteriogeni, attraverso l’uso di specifici formulati nanotecnologici che vadano a creare nel substrato materiale condizioni sfavorevoli alla crescita di microrganismi.

 

I VANTAGGI CON HPLAB

Nanotecnologia

Hanno un ampio spettro d’azione nei confronti dei biodeteriogeni
Rispettano i materiali trattati e non ne alterano l’aspetto
Non sono dannosi per gli operatori e l’ambiente
Non modificano la superficie
REVERSIBILE